La legge del Focus del mercato

La legge del Focus del mercato, trova la “tua parola”

Il concetto più potente del marketing è quello di possedere una parola

La quinta legge (delle 22 immutabili del marketing), o legge del focus del mercato, è veramente interessante.
Per la legge del focus: una compagnia raggiungerà il successo se riesce a “possedere” una parola. Intendo, se una persona comune, pensando ad una determinata parola, automaticamente connette il suo pensiero ad una univoca compagnia (o un suo prodotto).

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La legge del Focus

La legge del focus del mercato riguarda la risposta “istintiva”. Il primo pensiero che una persona comune ha quando sente una parola. L’idea che questa legge suggerisce è di cercare un termine che possa direttamente collegarsi al tuo prodotto. E “sparare” quel termine ovunque!! fino a farlo entrare nel gergo comune. Ma, saldamente collegato al tuo business.
La parola da possedere deve essere semplice, facile da ricordare. Immediata!
Poco importa se la parola in sè non descrive il prodotto. O se esiste già.
Tipo Apple: oggigiorno sempre meno persone pensano alla mela. Il frutto intendo. Il primo pensiero dei millennial va alla compagnia fondata da Steve Jobs.
Oppure, per parlare del mondo pizza, pensa a Domino’s, la catena di pizzerie.

Prodotto, categoria e parola. La 3M

legge del focus del mercato nel marketing. post-it 3m

Sembra che nell’intento di creare una super colla, la compagnia 3M andò incontro ad un grande fiasco. Crearono una colla che a mala pane incollava. Scusa il gioco di parole.
Il prodotto e le spese sostenute per crearlo finirono nel cassetto delle cose da dimenticare. Tempo dopo, un dipendente della 3M che cantava nel coro della chiesa, pensò di poter usare il prodotto per creare dei segnalibri adesivi, da mettere sulle pagine dei canti.

La cosa non fu immediata. Ma la colla che non incolla, venne riesumata “dalla pattumiera”.

Nacque così il Post-it. Dalle mani della stessa compagnia che prima aveva creato Scotch (nel 1930).
Sia Post-it che Scotch, sono 2 parole che ora fanno parte del gergo comune, ma inventate e “possedute” da 3M.

La legge del focus del mercato ha funzionato alla grande per la compagnia 3M. Compagnia che ha sempre inventato formidabili parole per descrivere le sue genialate.

Ray Crok e McDonald’s

Non so se hai visto il film che parla della nascita di McDonald?
Se non l’hai fatto te lo consiglio vivamente. Molto molto interessante.
Il protagonista del film ha ben in mente tutte le leggi del marketing e si muove in accordo con esse. La legge del focus del mercato è forse quella che gli sta più a cuore!.

La legge del Focus del mercato. Esempio di McDonald

Ray Crok è il tizio che vede nella compagnia dei fratelli Mcdonald il potenziale di un grosso business.
Pian piano entra nelle loro grazie, poi diventa partner. Spinge la produzione, migliorando l’efficienza. C’è da dire, un po’ a discapito della qualità: cosa che non garba ai fratelli McDonald.

Alla fine del film. Che comunque è una storia vera. Crok è padrone della compagnia ed i 2 fratelli McDonald sono padroni solo del primo, storico, ristorante che avevano aperto.

Certo, i 2 fratelli hanno avuto un lauto buono uscita economico. Lauto per quel tempo, ma irrisorio in relazione alla crescita che poi la compagnia ha avuto a livello mondiale. Basti pensare che, tra critiche e cattiva pubblicità, proteste e quant’altro; McDonald sfama l’1% della popolazione mondiale ogni giorno!!!. Fai 2 calcoli.

Nella scena finale Crock svela il motivo per cui ha agito in quel modo. Tutto è riconducibile al nome. Lui stesso dice “nessuno darebbe fiducia ad un business che si chiama Crock”.
Alla rivelazione i fratelli controbattono “avrai anche la nostra compagnia, ma mai il nostro nome”.

Nella scena successiva i 2 fratelli devono smontare l’insegna. Devono scegliere un altro nome per il loro unico ristorante. McDonald è stato registrato da Crock. Per la legge del focus del mercato, il nome McDonald è ora legato all’hamburger fast food.

Sorbillo, il caso italiano

In Italia c’è recentemente stata una disputa sul nome Sorbillo.
Gino Sorbillo ha portato in causa il cugino Luciano, per non fargli usare il nome “Sorbillo” nella sua nuova pizzeria.
Ho letto le dichiarazione dei 2 cugini e non mi esprimo. Non entrando, quindi, nel merito del fatto (che puoi leggere qui), si vede quanto importante sia una parola. In questo caso un nome. E quanto importante sia averne il controllo.

Guarda le altri leggi già menzionate

La legge della leadership
La legge della categoria
La legge della mente

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